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MUSICA
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.
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Nome argomento: MUSICA
Vedi tutti gli articoli per questo argomento.
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| Un monumento lirico |
| Lunedì, 08 Febbraio 2010 - 19:19 Inviato da : ElseMogensen |
 Else Mogensen, dottoressa
Via La Chiazzetta, 27
84046 Ascea (SA)
Un monumento lirico
Canto funesto
3 marzo 1944
Balvano: la tragedia dimenticata
di Rosetta Santaluce
Nella canzone Canto funesto, Rosetta Santaluce considera l'incidente del treno che è stato citato l'incidente più assurdo e anche il più tragico nella storia della ferrovia; come è possibile che il capostazione di Balvano non si accerti dell'arrivo del treno a Bella-Muro e quello di Bella-Muro non si chieda perchè il treno, partito da Balvano, non arrivi a Bella-Muro. Un treno sparito nella notte? Solo alle cinque del mattina si viene a sapere della tragedia, grazie a un passeggero che era riuscito a salvarsi e che a piedi ritornava alla stazione di Balvano per avvisare i ferrovieri. Però Santaluce sembra non solo guardare dietro ma anche in avanti, perchè la canzone deve anche essere capita come un commento ai nostri problemi climatici, un commento all'aria che noi respiriamo, aria che da vitale può diventare letale se inquinata. Nel ritornello della canzone vi si dice ripetutamente "aura letale" che il personale e i passeggeri del treno respiravano. L'incidente del treno è successo nella terra di Giano, lei dice, il dio romano con il doppio volto che dovrebbe proteggere l'ingresso e l'uscita di una costruzione, e Giano può anche essere un ricordo del fatto che quando qualcosa molto brutto succede, tendiamo guadare al futuro per una soluzione.
La canzone della Santaluce tratta l'incidente che è successo nella Galleria della Armi situata nella linea Battipaglia-Potenza tra le stazione di Balvano-Ricigliano e Bella-Muro il 3 marzo 1944, nel quale centinaia di persone morirono, e gli investigatori conclusero che l'incidente era forza maggiore. Era un tempo di guerra, ma il treno numero 8017 era un treno merci civile e il personale era civile. Sul treno c'erano molti passaggeri clandestini che sono saliti a bordo nel buio alle ultime stazione prima che il treno entrasse nella galleria disastrosa. Il treno si era fermato a un gradiente nella galleria che è lunga 1692 metri apparentemente perchè le rotaie erano scivolose e il treno pesante; il fumo di monossido di carbonio compresso per la volta della galleria, come un giornale diceva, il personale fu sopraffatto prima che potesse far partire di nuovo il treno causando l'asfissia in massa di quasi tutte le persone sul treno. Il rapporto disse che "la catastrofe andava attribuita principalmente a una combinazione di cause materiali, quali densa nebbia, foschia atmosferica, mancanza completa di vento, che non avrebbe mantenuto la naturale ventilazione della galleria..."
Nella canzone Santaluce fa allusione a personaggi mitologici grechi e romani, che fanno parte della storia di questa zona, abitata dai greci nell'antichità e, naturalmente, parte della Magna Graecia. I greci antichi usavano i miti per parlare di cose orribili che altrimenti era difficile menzionare. Quando parliamo di qualcosa di orribile in termini mitologici si ottiene una dimensione di cui è possibile parlare. Spesso si è detto che la letteratura è creata perchè alcune persone sono ferite, come abbiamo visto, per esempio, in molte tragedie greche e nella letteratura moderna, per esempio nell'opera della Herta Müller, insignita del Nobel per letteratura nel 2009. Quando un evento disastroso causa una creazione artistica, come un libro, una poesia, una storia o un'opera delle arti figurative, l'opera non lo fa meno orribile, però per la gente che legge o vede l'opera può cambiare il modo in cui loro guardano il mondo; può dare loro qualche prospettiva di Giano guardando sia indietro, a quello che è successo, che avanti ad un mondo cambiato e con la speranza di un mondo megliore.
Canto funesto è un'elegia per loro, quelli che sono stati dimenticati, e un appello ai viaggiatori per ascoltare l'eco dell'incidente che è successo tanti anni fa nella galleria. Racconta la storia dei poveri in tempo di guerra che sono saliti sul treno come passeggeri clandestini per scambiare merci da qualche altra parte durante il tempo difficile dell'occupazione perchè le loro famiglie avevano fame. È un bel monumento lirico per quelli che hanno perduto la loro vita in un incidente insensato, forse il peggiore incidente della ferrovia nella storia europea, per quelli che non hanno avuto un monumento di pietra, e con un'occhiata al futuro.
Canto funesto è disponibile in un CD, cantato da Eleonora Schiavo, Mimmo Deo e Giovanni Sparano, musica e arrangiamenti da Domenico Deo, presso la libreria "Mondolibri" a Salerno, presso la discoteca "Salerno" a Battipaglia, e presso la cartolibreria "Eurocarte" ad Eboli.
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| La speaker di RTL condurrà Rockarìa 2006 |
| Domenica, 18 Giugno 2006 - 17:23 Inviato da : Redaz. |
 Fervono i preparativi in città per quello che si prospetta l’evento più atteso dalle rock band emergenti; lo staff organizzativo è al lavoro per dare vita alla terza edizione di Rockarìa, che quest’anno si svolgerà ad Eboli presso gli impianti sportivi di via Serracapilli.(...) |
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| Massimo Ranieri al Palasele |
| Mercoledì, 22 Febbraio 2006 - 16:19 Inviato da : Redaz. |
 Il tour "Accussì Grande" del cantautore napoletano fa tappa ad Eboli il 25 febbraio 2006.
I biglietti (40,00 euro per la platea numerata e 28,00 euro per le gradinate) sono in vendita ad presso le prevendite abituali: Job Musikeria - Eboli.
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| Ad Eboli è tempo di musical |
| Venerdì, 16 Dicembre 2005 - 17:52 Inviato da : Redaz. |
 I ragazzi dell’Azione Cattolica fanno il bis. In questi giorni sono, infatti, cominciate, nella parrocchia di Santa Maria della Pietà, le prove per il musical “gli Specchi dell’Anima”, scritto e diretto da Luca Calzolaro e Giovanna Fulgione,(...) |
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| Ad Eboli Max Berrù |
| Domenica, 31 Luglio 2005 - 12:49 Inviato da : Redaz. |
 Dopo tanti album incisi con gli Inti-Illimani e a circa 8 anni dalla decisione di "ritirarsi" dal palcoscenico, ritorna a noi la magica e delicata voce di Max Berrù, uno dei fondatori (nel 1967) dello storico gruppo degli
Inti-Illimani, di cui è stato parte attiva per oltre 30 anni. Apparso sulle scene internazionali con i più grandi artisti esistenti al mondo, da Peter Gabriel a Bruce Springstein, da Sting a Tracy Chapman a Youssou´n´Dour.. e tantissimi altri. "Concierto INTI.mo" è uno spettacolo musicale che vede coinvolti in concerto: Max Berrù, Raúl Céspedes ed il gruppo ACANTO (In tutto 8 musicisti).
Lo spettacolo musicale, della durata di circa due ore, si articola su un repertorio che rappresenta un percorso tra la nuova evoluzione musicale dello storico artista ed un revival di brani degli Inti-Illimani.
Piazza della Repubblica il 6 AGOSTO
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| “Alburni Jazz” |
| Domenica, 31 Luglio 2005 - 12:47 Inviato da : Redaz. |
 Organizzata dal Comune di Serre con il partenariato della Regione Campania, della Provincia di Salerno e della Comunità Montana “Alburni”, la manifestazione è ormai un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative estive, giunto alla sua XII edizione.
PROGRAMMA MUSICALE
2 agosto: gli “Shri”, gruppo blues americano composto da otto elementi
3 agosto: progetto multimediale di musica e pittura “Couleur musique” di Giampaolo Ascolese & Laboratorio Teatro Orvieto .
4 agosto: la “Joe Caruso Band” con la partecipazione di un bassista di eccezione, Pippo Matino.
5 agosto: Teresa de Sio che, dopo il successo riscosso con “Craj”, esperienza con la musica popolare pugliese in partecipazione con Giovanni Lindo Ferretti, presenta l’ultimo lavoro “A sud! A sud!”.
6 agosto: Nicola Arigliano, noto attore e considerato il più grande cantante di jazz d’Italia.
La serata finale di domenica 7 agosto è stata riservata al Trio GSM di Javier Girotto, Peppe Servillo (voce degli Avion Travel) e Natalio Mangalavite.
EVENTI CORRELATI: La manifestazione prende inizio con una estemporanea popolare che si terrà, anticipando il festival, domenica 31 luglio, lunedì 1 e martedì 2 agosto per le strade del centro storico , dove verrà srotolata una tela di diverse decine di metri e saranno forniti pennelli e colori a quanti vorranno rappresentare a loro modo il mondo del jazz. Non mancheranno le mostre di artisti locali quali Alfonso Mangone, Gerardo Marzullo, Romeo Basso, Antonio Mammato. Vi saranno, inoltre, mostre tematiche sul jazz di artisti provenienti da varie parti d’Italia: Gibba da Torino con “Luci di profilo”; Anna Armellino da Modena “Improvvisazioni jazz” e Paola Giaccone da Palermo con “Jazz forever”.
A cornice stand espositivi per la promozione del territorio, oltre che un ristorante all’aperto per “degustare” insieme alla musica piatti tipici della zona.
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