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ELEZIONI REGIONALI 2010
Giovedì, 04 Febbraio 2010 - 10:09 - 371 Letture
Speciale elezioni amministrative- Marzo
I consulenti costano troppo?

VIA I SUPERFLUI




Sulle consulenze e più in generale sui costi (e gli sprechi) della politica regionale si è accesa a intermittenza, nei quasi dieci anni trascorsi da Antonio Bassolino al vertice della giunta di Palazzo Santa Lucia, la polemica fra maggioranza e opposizione. Era scontato dunque che il tema entrasse nella campagna elettorale ormai già in pieno svolgimento, meno prevedibile forse che ad annunciare la battaglia anti-consulenti fosse il candidato del Pd Vincenzo De Luca.

«Sarebbe il caso di evitare battute ad effetto», taglia corto il vice di Bassolino, Antonio Valiante, che poi spiega: «Negli ultimi due anni le consulenze sono state sensibilmente ridotte: sono passate da 250 a 93. E non è l´unica voce ad essere stata ridimensionata durante questa consiliatura: la Regione ha ridotto i dirigenti, da mille a 325, e il personale da 10 mila a 6 mila».

Gli incarichi di consulenza e collaborazione affidati a soggetti esterni alla Regione sono consultabili in internet, così come previsto dalle leggi sulla trasparenza. La voce più consistente di spesa riguarda le consulenze legate al Paser, il piano d´azione per lo sviluppo economico regionale.

Fra i nuovi contratti figurano infatti incarichi biennali (iniziati a gennaio di quest´anno e destinati a concludersi nel 2012) per i quali è previsto un compenso lordo di 162 mila euro. Scadranno invece a maggio di quest´anno contratti iniziati a maggio del 2008 e riguardanti la «consulenza economico-finanziaria del Paser» per i quali è previsto un compenso lordo di 170 mila euro. Ma figurano sotto questa voce anche incarichi retribuiti con somme maggiori, ad esempio in un caso 225 mila euro lordi sempre per il periodo 2008-2010.

«La gestione del Paser - afferma Valiante - richiede particolari professionalità e impegno. I dirigenti di questo settore lavorano dieci-dodici ore al giorno per far camminare le pratiche, verificare e integrare i documenti. Non dimentichiamo che la vigilanza in materia di fondi europei è, a giusta ragione, molto rigorosa. La somma di 160 mila euro lordi equivale a circa 7 mila euro al mese. Ci si dovrebbe chiedere qual è il rapporto fra il compenso di un dirigente della Regione e quello dei manager di un´azienda con cento dipendenti».

Per altri incarichi, ad esempio quelli in commissioni o comitati, è previsto un compenso lordo per seduta: è il caso del comitato tecnico faunistico-venatorio, i cui membri sono stati nominati con contratti di cinque anni (dal 2009 al 2014) e percepiscono la somma di 77 euro lordi a seduta. Stessa somma per i componenti della commissione sulle attività teatrali. Per il Nucleo di supporto valutazione dei dirigenti sono previsti incarichi iniziati a gennaio 2009 e in scadenza a giugno di quest´anno per i quali il compenso è in alcuni casi di circa 77 mila euro lordi per l´intera durata del rapporto di collaborazione, in altri di importo inferiore, pari a circa 38 mila euro lordi. Fra gli incarichi esterni figurano inoltre contratti con enti.

Ad esempio, il Dipartimento di scienze entomologiche agrarie e zootecniche dell´Università di Palermo, che dal luglio 2007 fino a giugno prossimo si occuperà del «coordinamento scientifico del progetto «prove dimostrative dell´utilizzo di lieviti di territorio per la valorizzazione dei vini irpini» retribuito con 20 mila euro lordi complessivi.

Di importo particolarmente rilevante sono anche le consulenze in materia di trasporti e viabilità: nell´elenco infatti figurano contratti di durata triennale (iniziati a dicembre 2008, conclusione prevista a novembre 2011) per attività collegate «all´attuazione del programma generale degli interventi infrastrutturali nel settore dei trasporti» per i quali è previsto un compenso lordo complessivo di oltre 289 mila euro.

«Se i dati si confrontano con quelli delle altre regioni - assicura Valiante - si scopre che la Campania, con i suoi sei milioni di abitanti, è ben al di sotto della media delle consulenze dell´80 per cento regioni d´Italia». Ora che De Luca ha gettato il sasso nello stagno, anche l´opposizione va all´attacco. E Marcello Taglialatela, del Pdl, rilancia: «Non basta tagliare. De Luca farebbe bene a tenere fuori dalle liste chi ha consentito e beneficiato delle consulenze».

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