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Inviato da editor 06 Mar 2010 - 10:33

IL TEATRO E L'ARTE

RENZO ARBORE AL PALASELE DI EBOLI




SALERNO – Weekend tutto all’insegna della buona musica. Domani, infatti, grande attesa per l’ambasciatore della musica italiana nel mondo Renzo Arbore che riparte dal PalaSele di Eboli con la sua Orchestra Italiana.

GRANDE MUSICA - Sarà la prima data di una nuova lunga tournée che vedrà il maestro del clarinetto girare tutta l’Italia con il suo inconfondibile stile contagioso e travolgente, lo stesso con cui, da quasi vent’anni, lo showman ha conquistato il mondo da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada. Con lui sul palco quindici talentuosi elementi, tutti grandi solisti del proprio strumento; tra chitarre, percussioni, fisarmonica, pianoforte, mandolini, tamburelli e voci, anche i suoni jazz e fusion di Gegè Telesforo, altro appassionato e profondo conoscitore del genere, nonché fedele accompagnatore del maestro in tutte le sue avventure artistiche. Per gli amanti dei buoni sapori, della musica e dei percorsi letterari più raffinati, immancabile l’appuntamento, poi, sempre sabato, al Winter Festival che, dopo l’ouverture di Sorrento, si trasferisce a Minori. Tutto avrà inizio nella splendida basilica di Santa Trofimena alle ore 19. La Cappella Istropolitana, ensemble slovacco di consolidata tradizione, diretto dal maestro Robert Marecek, eseguirà un programma articolato e intenso che muoverà dal mozartiano Divertimento in Si bemolle Maggiore KV. 137, per proseguire con il Concerto in Re per orchestra d’archi di Stravinski, il Concerto grosso n. 3 in Fa Maggiore di Scarlatti per poi tornare a Mozart con il Divertimento in Fa Maggiore KV. 138 e chiudere con la Sinfonietta n. 2 per clarinetto e archi di Panderecki e con il Tema con Variazioni per clarinetto e orchestra d’archi di Jean Francaix. Il solista d’eccezione della serata sarà il trentunenne clarinettista Dmitrij Ashkenazy, celebre figlio d’arte. Dopo il concerto, nel salotto buono di Piazza Cantilena, sarà la voce dell’attrice Iaia Forte a far rivivere la sesta novella del secondo giorno del Decamerone di Boccaccio «La storia di madonna Beritola di Napoli». L’ultima tappa della serata porterà il pubblico negli spazi suggestivi della Villa Marittima Romana (tra i mosaici e le sale della splendida dimora patrizia, ospiti d’onore, in questo primo sabato di marzo, saranno le eccellenze enogastronomiche dell’Irpinia e del Sannio: dal prosciutto di Pietraroja al Torrone di Benevento, dal caciocavallo podolico alla crostatina di castagne di Serino, quello che si prospetta è un vero e proprio inno alla tipicità e alla bontà nostrana).

LE ALTRE SCELTE - Ma per questo fine settimana, oltre alla musica, ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta su dove andare e cosa vedere. Si parte venerdì (alle 21), al Teatro Verdi di Salerno con lo spettacolo «Blackout» (dedicato a Miriam Makeba) di Andrea Manzi con Mariano Rigillo e Peppe Lanzetta, per la regia di Pasquale De Cristofaro. Il drammatico ghetto negro di Castel Volturno è reso magistralmente vivo dal canto poetico di Andrea Manzi che, in queste quattordici stazioni di una dolorosissima via crucis, riesce a farci percepire in tutta la sua tragicità la penosa condizione degli immigrati stretti tra una reale difficoltà d’accoglienza e una mai sopita mixofobia che caratterizza da tempo le nostre comunità. Sempre stasera, alle 18.30, inaugurazione del 23esimo anno dell’Accademia Internazionale di Arte e Cultura Alfonso Grassi (via Porta Elina). Per l’occasione sarà allestita una collettiva di arte contemporanea. Per gli appassionati della natura, poi, domenica, in occasione della Terza Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, la manifestazione indetta dalla Confederazione per la Mobilità Dolce, è stata organizzato un suggestivo percorso trekking di due ore lungo i circa 6 chilometri di strada ferrata che partirà alle 11.45 dalla stazione di Auletta e raggiungerà la stazione di Pertosa, con l’emozione del passaggio sul ponte di trenta arcate che attraversa la «Valle del Lontrano». Lasciata la ferrovia a Pertosa, gli escursionisti arriveranno attraverso un breve sentiero alle Grotte dell’Angelo per una visita guidata. Di nuovo arte, domani alle 18 al Tempio di Pomona dove sarà inaugurata la mostra del pittore Felice Tafuri, mentre al Centro Sociale, per due giorni, fino a domenica protagonista la danza con il VI concorso di Danza «Città di Salerno» con 565 ballerini e oltre trenta gruppi, provenienti dalle scuole più prestigiose dell’intero Centro Sud. Prestigiosa la giuria di questa due giorni, composta da Sveva Berti, insegnante e coreografa internazionale, Caterina Felicioni, ex danzatrice dell’atletico Spellbound Dance Company, e Carolina Basagni, entrata a far parte del New York City Ballett. Sempre spettacolo, ma questa volta teatrale, domani (21.15) e domenica (alle 19), al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno con la «Medea», firmata alla regia da Andrea Carraro. Il mito di Medea, attraverso la tragedia intramontabile di Euripide, rivivrà in una nuovo allestimento che esalta le componenti universali del testo, facendone riscoprire la straordinaria bellezza.

E AD AVELLINO - Ancora teatro, ma questa volta ci spostiamo ad Avellino con il nuovo spettacolo di Biagio Izzo «Un Tè per Tre» in scena fino a domenica al Teatro «Carlo Gesualdo». Ancora una volta la formula è quella che si è rivelata vincente nelle ultime stagioni teatrali: una commedia leggera e brillante, con inserti musicali e balletti, scene d’effetto e luci sfavillanti. Una storia di amicizia e sentimenti, ma anche di tradimenti e ripensamenti. Battute a raffica, personaggi grotteschi che vivono situazioni esilaranti, amicizie tradite e colpe portate nel cuore per decenni. Per chi ha voglia di tuffarsi nella storia e riviverla, infine, domani, sabato, alle 17, nel Castello di Taurasi, in provincia di Avellino, letture sceniche e brani musicali racconteranno i pensieri segreti di artisti, politici e letterati celebri, con la rassegna «Carta da Lettere» a cura di Antonetta Carrabs e Giovanni Savignano. Nel castello di Taurasi, piccolo borgo celebre nel mondo per il nettare dionisiaco dei suoi vini, sarà promosso un evento già realizzato presso il Teatrino di Corte della Villa Reale di Monza e prossimamente presso il Palazzo Reale di Milano. Parole e note, domani, tratteggeranno tre grandi coppie del Novecento: Giacomo Puccini-Elvira Bonturi, Alcide De Gasperi-Francesca Romani e Jean Paul Sartre-Simone de Beauveoir.

a cura di Francesca Blasi


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